Amministrazione Trasparente
Ai sensi dell’articolo 9 del D.Lgs. n. 33/2013 – comunemente conosciuto come “Decreto Trasparenza” – all’interno della home page dei siti istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni è collocata un’apposita sezione denominata “Amministrazione Trasparente”, al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente.
Il “Decreto Trasparenza” è il principale strumento di attuazione della Legge n. 190/2012 – cosidetta “legge Severino”, poichè fortemente voluta e promossa dall’allora Ministra della Giustizia, Paola Severino – provvedimento normativo quadro nazionale in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione.
Le varie sezioni della “Amministrazione Trasparente” ottemperano al principio dell’accessibilità ai dati ed ai documenti detenuti dall’Azienda, con lo scopo di tutelare i diritti di cittadini e utenti, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Le pagine sono predisposte dal’Ufficio del RPCT – Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, in base alle indicazioni dell’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, ed in conformità alle previsioni della Sezione “Trasparenza” del PTPCT – Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e la Trasparenza, ora Sezione del PIAO – Piano Integrato di Attività ed Organizzazione.
Ai sensi dell’Articolo 8, comma 3 del “Decreto Trasparenza”, i documenti, le informazioni e i dati oggetto di obbligatoria Trasparenza sono pubblicati, di norma, per un periodo di cinque anni, decorrente dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi termini previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali.
In particolare, l’Articolo 14, comma 2 del “Decreto Trasparenza” dispone che i dati concernenti i titolari di incarichi dirigenziali siano pubblicati per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell’incarico; analoga precisazione è riportata all’Articolo 15, comma 4 in riferimento ai dati di consulenti e collaboratori.
L’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione ha espressamente precisato (Delibere nn. 261 e 264 del 2023) che anche i dati, gli atti e le informazioni in materia di “Bandi di gara e contratti” debbono rimanere pubblicati nella Sezione “Amministrazione trasparente” della stazione appaltante per un periodo almeno di cinque anni dalla loro adozione e, comunque, che la pubblicazione deve permanere anche oltre, fintantoché non si possano ritenere esauriti i relativi effetti.
Da ultimo, la Legge n. 50/2026, “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, all’Articolo 8, terzo comma, stabilisce che i soggetti che trasmettono i propri dati alle banche dati nazionali di cui all’Allegato B al D.Lgs. n. 33/2013, cd. “Decreto Trasparenza”, assolvono agli obblighi di pubblicazione di cui al medesimo D.Lgs. mediante la pubblicazione nella sezione “Amministrazione Trasparente” del collegamento ipertestuale alle predette banche dati. Un collegamento ipertestuale (comunemente chiamato link) è un elemento digitale cliccabile che collega suo web una risorsa ad un’altra.
Fra queste, in particolare, si segnalano:
– la Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici, detenuta dall’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, ove vengono pubblicati i dati in ordine alle procedure del ciclo di vita dei contratti pubblici;
– la Banca Dati Anagrafe delle Prestazioni Unificata, detenuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP), ove vengono pubblicati i dati acquisiti tramite la Banca Dati Anagrafe delle prestazioni del sistema Perla PA in ordine agli incarichi conferiti dalle pubbliche amministrazioni a dipendenti pubblici e consulenti esterni.