Formazione, comunicazione, coinvolgimento di Scuola e specialisti per migliorare l’adesione vaccinale

Contro la disaffezione ai vaccini la Asl di Sassari ha avviato un cambio di strategia, intervenendo sulla formazione degli operatori e degli specialisti, coinvolgendo le scuole per aumentare le adesioni della popolazione scolastiche e prevedendo un’attività maggiormente pro attiva dei centri vaccinali

vaccinazioni antinnfluenzale

Sassari, 09 ottobre 2026 – “Buone pratiche vaccinali e reti sinergiche: strategie per una prevenzione efficace” è il titolo del congresso, in programma domani ad Alghero, organizzato dalla Asl di Sassari con l’obiettivo di offrire ai medici e agli operatori sanitari un momento di formazione e confronto concreto sulle modalità operative che permettono di migliorare l’offerta vaccinale e l’adesione della popolazione alle varie campagne di vaccinazione.

“La prevenzione vaccinale rappresenta uno degli strumenti più efficaci di sanità pubblica, ma la sua reale efficacia dipende dalla capacità del sistema. Contro la disaffezione ai vaccini la Asl di Sassari ha cambiato strategia, intervenendo sulla formazione degli operatori, degli specialisti e i medici convenzionati, coinvolgendo le scuole per aumentare tra le adesioni della popolazione scolastiche e prevedendo un’attività maggiormente pro attiva dei centri vaccinali, con il coinvolgimento di Pediatri e Medici di medicina generale, e specialisti”, spiega il direttore generale della Asl di Sassari, Antonio Lorenzo Spano.

“La morte di una bambina per difterite richiama con forza il valore della prevenzione vaccinale e il ruolo decisivo degli operatori sanitari nel mantenere alta la fiducia nei servizi vaccinali. Purtroppo in tutta Italia, e anche in Sardegna, le coperture vaccinali pediatriche e adolescenziali sono scese sotto la soglia del 95% a causa della disaffezione e della riduzione. I vaccini sono vittima del loro successo: hanno funzionato e funzionano così bene che hanno fatto sparire alcune malattie dalla memoria delle persone. Quando si dimenticano le malattie del passato, con esse sparisce anche la paura di contrarre la malattia: nessuno ha più paura della difterite, del vaiolo e della polio. Rimane invece la paura del vaccino perché è qualcosa che va fatto anche se non abbiamo avuto il rischio di quella malattia”, spiega Anna Burruni, Direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl di Sassari.

Per contrastare questo fenomeno il Servizio di Igiene e sanità pubblica (Sisp) ha messo in atto un cambio di passi nelle chiamate alle famiglie: si va dalle classiche chiamate attive programmate e ripetute ai non vaccinati, ai recall sistematici per i bambini in ritardo vaccinale, all’invio di comunicazioni formali e alla disponibilità di appuntamenti aggiuntivi e flessibili a seconda della domanda.

Parallelamente, si punta ad estendere la platea degli operatori coinvolti così rafforzare la rete della prevenzione, perché l’adesione vaccinale non dipende esclusivamente dall’accesso al servizio, ma anche dalla qualità delle informazioni ricevute dalle famiglie nei diversi momenti del percorso di nascita, crescita e socializzazione del bambino.

La Asl di Sassari sta programmando una campagna informativa coordinato volta a rafforzare la cultura vaccinale, contrastare la disinformazione e offrire alle famiglie messaggi chiari, continui e basati su evidenze scientifiche, che vede il coinvolgimento attivo dei Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, ma anche di Ginecologi e Ostetriche dei Punti nascita e Consultori familiari della Asl di Sassari, ma anche gli operatori degli asili nido e delle scuole dell’Infanzia.

Capitolo scuola: “All’atto dell’iscrizione a scuola è previsto l’obbligo da parte dell’istituto di richiedere la documentazione attestante l’effettuazione delle vaccinazioni o l’esonero motivato o copia della prenotazione dell’appuntamento presso la Asl. Nel caso in cui il genitore non presenti alla Scuola la documentazione, i bambini da 0-6 anni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia: in questi casi la Scuola è tenuta a informare la Asl. La Asl di Sassari in questo caso intensificherà i contatti con i genitori per fornire un “counselling” informativo indicando modalità e tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte”, spiega Pierpaolo Muglia dirigente medico del Servizio di Igiene e sanità pubblica della Asl di Sassari

Altro passaggio importante del piano della Asl di Sassari è la formazione: “dovendo combattere lo zoccolo duro dei no vax, che si attesta nel 5% della popolazione pediatrica non vaccinata, dobbiamo puntare sulla comunicazione. Non è più sufficiente fornire informazioni: occorre saper ascoltare, riconoscere paure e dubbi, comunicare i benefici e i possibili effetti indesiderati con linguaggio comprensibile e accompagnare le famiglie verso una scelta consapevole”, aggiunge Muglia.

E proprio per questo negli scorsi giorni si è tenuto a Sassari il corso di formazione “Gestione della relazione vaccinale: comunicazione empatica e ascolto attivo nasce proprio da questa esigenza”. “Gli operatori sanitari sono tra le fonti più affidabili per le informazioni sui vaccini, per questo chi si interfaccia con i cittadini deve puntare su una comunicazione personalizzata, rispettosa e non giudicante. L’ascolto motivazionale aiuta a esplorare l’ambivalenza, rispettare l’autonomia e rispondere alle preoccupazioni specifiche della persona. Con un unico obiettivo: non convincere, ma costruire una relazione competente e fiduciaria, capace di contrastare disinformazione e ritardi vaccinali e di proteggere la salute individuale e collettiva”, conclude la Burruni.

Il prossimo appuntamento con la formazione è in programma sabato 10 ottobre 2026, ad Alghero, presso il Conference Centre Alghero 2000, con il congresso “Buone pratiche vaccinali e reti sinergiche: strategie per una prevenzione efficace”, accreditato con 6 Ecm e rivolto a Medici di Igiene pubblica, Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, Oncologia, Ginecologia, Diabetologia, Cardiologia.

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9 Ottobre, 2026