Suoni e strumenti di solidarietà: le melodie della Sardegna al Segni
La Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di Sassari e con il patrocinio di Comune e Confcommercio, ha portato nell’ospedale di Ozieri le voci di Maria Giovanna Cherchi e Beppe Dettori e l’organetto di Vanni Masala
Ozieri, 05 gennaio 2026 – Con “Suoni e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” questa mattina, la Fondazione Maria Carta ha portato i canti della tradizione sarda all’interno dell’ospedale “Antonio Segni” di Ozieri: dal classico “Deus ti salvet Maria” alle melodie del periodo delle Festività, da “No potho reposare” al “Duru Duru”. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Asl di Sassari e con il patrocinio del Comune di Ozieri e dell’area territoriale di Goceano, Logudoro e Meilogu di Confcommercio Nord Sardegna.
La cantante Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori (chitarra e voce) e Vanni Masala (organetto) sono stati i protagonisti di un vero e proprio concerto itinerante, che ha toccato tutti i reparti di degenza e ambulatoriali presenti nel Presidio Ospedaliero ozierese, coinvolgendo medici e l’intero personale sanitario, oltre ai pazienti, ai quali è stata data così un’occasione di piacevole distrazione. Momenti carichi di leggerezza, segnati anche da improvvisati e brevi accenni di “ballu tundu” dei presenti.
Prima dell’avvio del concerto itinerante, nello spazio dell’accoglienza all’ingresso della struttura ospedaliera, hanno preso la parola per un saluto e per presentare l’iniziativa Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, Piero Delogu, direttore generale facente funzioni della Asl 1, Alessandro Tucconi, direttore del Sc di Medicina Interna, e il vescovo di Ozieri, monsignor Corrado Melis.
Erano inoltre presenti Carla Fundoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale sardo, la dottoressa Gianfranca Nieddu, direttrice sociosanitaria della Asl, Bastianino Casu, presidente di Confcommercio Sardegna, Margherita Molinu, vicesindaca di Ozieri, Giuseppe Carta, direttore della Sc di Chirurgia generale e di urgenza, e i rappresentanti delle Forze dell’ordine.
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