La Giornata della Prevenzione veterinaria della Asl di Sassari
Nell’aula magna dell’università di Sassari si e’ svolto il convegno “Guardiamo al futuro: il ruolo dei servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione veterinaria”
Sassari, 29 gennaio 2026 – Per la prima volta si è celebrata quest’anno la “Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria” e la Asl di Sassari ha voluto lanciare un importante messaggio alla popolazione per sottolineare l’importanza della medicina veterinaria preventiva, riconoscendo il grande lavoro che viene fatto dai medici veterinari e dagli operatori della prevenzione per garantire e tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.
“La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria ci ricorda che la salute è un bene indivisibile, e che la prevenzione è la chiave per un futuro più sano, più sicuro e più sostenibile per tutti. Dietro tutto questo c’è l’impegno quotidiano di tanti medici veterinari, che lavorano per prevenire le malattie, migliorare la qualità della vita degli animali e garantire la sicurezza dei cittadini attraverso controlli ufficiali lungo tutta la filiera. Il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria é stato negli ultimi 4 anni costruito con estrema cura ed articolato con forza tecnologica, organizzativa e con capillarietà in tutto il nord Sardegna. La mole di funzioni che svolge e la efficacia delle proprie azioni, lo qualificano oggi come riferimento nazionale per le Aziende sanitarie”, spiega Flavio Sensi, Direttore generale della Asl di Sassari.
Ed è per questo che durante la giornata sono stati consegnati tre riconoscimenti al Servizio di Sanità animale per l’ importante risultato che ha consentito nel 2024 di ottenere il riconoscimento di Regione indenne al il virus della peste suina Africana.
Un riconoscimento assegnato a tutto il Servizio di Sanità Animale, individuato quale struttura di coordinamento dei Servizi Veterinari della Sardegna per tutte le azioni previste dal piano di Eradicazione, dimostrando “eccezionale spirito di servizio e straordinaria competenza tecnico-scientifica nella lunga battaglia contro la peste suina africana contribuendo a restituire alla Sardegna dignità e nuove prospettive di crescita economica”.
“Questa giornata ci ricorda che la salute è un bene imprescindibile che passa per la salute degli animali e lungo tutta la filiera a tutela della salute umana e dell’ambiente secondo l’approccio olistico One Health. Ma questa giornata vuole anche essere un momento per trasmettere alla popolazione un messaggio di responsabilità condivisa, per promuovere comportamenti virtuosi, costruire insieme una cultura della prevenzione”, ha detto il direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria del Nord Sardegna, Franco Sgarangella.
La medicina veterinaria non si occupa, infatti, solo del benessere degli animali da compagnia o da reddito, ma anche della prevenzione e del controllo delle malattie infettive, incluse quelle a carattere zoonotico, trasmissibili dagli animali all’uomo, nel garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale, nel tutelare il benessere degli animali e contribuire alla protezione dell’ambiente. Un’attività spesso poco visibile e poco conosciuta, ma essenziale per garantire e tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.
Durante la giornata si è parlato della lotta al fenomeno randagismo, con Andrea Sarria, direttore del servizio Randagismo e anagrafe animali da compagnia: Il randagismo rappresenta una sfida critica per la salute pubblica che deve passare per la prevenzione delle Zoonosi, la gestione integrata del Benessere Animale che richiede la collaborazione tra istituzioni, per garantire un equilibrio tra salute umana, animale e ambientale.
Giuseppe Bitti, responsabile del Servizio di Polizia Veterinaria, ha affrontato il tema della prevenzione primaria, che adotta l’approccio One Health per il controllo dei rischi derivante dagli agenti patogeni, garantendo la tracciabilità e la salute del patrimonio zootecnico della provincia di Sassari. Un intervento capillare sul territorio volto a garantire e vigilare sul mantenimento degli status sanitari territoriali, come con la Febbre Catarrale degli Ovini che ha portato alla somministrazione nel 2025 di quasi un milione di dosi di vaccino, e nella Dermatite Nodulare Contagiosa, con la gestione di 9 focolai attraverso l’immunizzazione del 99% dei capi e degli stabilimenti del Nord Sardegna.
Si è affrontato anche il tema delle sanzioni con Stefano Bionda, responsabile del Servizio Sanzioni Igienico-Sanitarie, che svolge sul territorio un ruolo di garanzia, assicurando la tutela dei diritti di difesa, la correttezza procedurale e la trasparenza dell’azione amministrativa.
Il responsabile del Servizio Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, Francesco Filia, ha affrontato il tema della filiera produttiva, dalla produzione dei mangimi destinati all’alimentazione animale, alla produzione e vendita dei prodotti alimentari quali latte e derivati, miele e uova, sul corretto utilizzo del farmaco veterinario, nonché sul benessere degli animali.
I Veterinari e i Tecnici della Prevenzione del Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale si adoperano quotidianamente per garantire la Sicurezza Alimentare degli alimenti di origine animale dei prodotti, trasformati e commercializzati nel territorio della Asl di Sassari, ha spiegato il responsabile del servizio Giuseppe Usai.
L’attività della Servizio di Gestione e Controllo della Qualità, e’ stata illustrata dal responsabile Pietro Desini: un insieme di procedure e controlli che hanno l’obiettivo principale di proteggere i consumatori, garantendo la qualità, la coerenza e l’efficacia dei controlli.
Alla giornata, che ha potuto contare sul patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, hanno partecipato il direttore sanitario della Asl, Vito La Spina, Daniela Mulas, direttrice del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria dell’assessorato regionale alla Sanità, i Presidenti dell’ordine dei Medici e dell’ Ordine dei Veterinari , Salvatore Lorenzoni e Andrea Sarria, Enrico Desantis per il Dipartimento Veterinaria UNISS, Antonio Cossu per il Dipartimento di Medicina, Giuseppe Pulina per il Dipartimento di Agraria, il Presidente dell’Istituto Zooprofilatico della Sardegna, Giovanni Terrosu, la Prefetto Grazia la Fauci, il Questore di Sassari Filiberto Mastrapasqua, oltre a numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine e sindaci del territorio.
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29 Gennaio, 2026