Il Day Hospital nei Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione
La due giorni di alta formazione e’ in programma il 7 e 8 maggio, nella sala Conferenza, presso la Palazzina H del complesso sanitario di Rizzeddu a Sassari
Sassari, 02 maggio 2026 – La Asl di Sassari per il 7 e 8 maggio ha organizzato il corso di formazione dal titolo “Il Day Hospital nei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione: modelli clinici a confronto”, un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra professionisti sul ruolo dei trattamenti semiresidenziali nei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
“Il corso nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo strategico del Day Hospital nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, un setting terapeutico che consente di coniugare intensità di cura e mantenimento del contesto di vita del paziente. Il Day Hospital rappresenta infatti un livello di assistenza intermedio fondamentale, capace di favorire la riabilitazione nutrizionale, il lavoro psicoterapeutico intensivo e il reinserimento sociale, riducendo al contempo il rischio di cronicizzazione e istituzionalizzazione”, spiega Antonella Amadori responsabile della Ssd Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione della Asl di Sassari e responsabile scientifico della giornata di formazione.
Tra i relatori docenti di rilievo nazionale, tra cui il prof. Giovanni Abbate Daga, direttore del Centro per i disturbi alimentari della Città della Salute di Torino, vicepresidente della Società italiana di Psichiatria, la dott.ssa Carlotta Debacco, responsabile del DH del Centro per i disturbi alimentari della Città della Salute di Torino, la dott.ssa Caterina Renna, Responsabile dalla SC DNA di Lecce e referente ministeriale del FOndo DNA, la dott.ssa Patrizia Todisco – presidente della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA) – e il dott. Marco Massa direttore Sanitario di Villa del Principe Struttura residenziale per i DNA.
Particolare attenzione sarà dedicata al confronto tra diversi modelli clinici, con l’obiettivo di promuovere pratiche basate sull’evidenza e favorire l’integrazione tra approcci terapeutici all’interno di équipe multidisciplinari.
“L’iniziativa si inserisce in un momento cruciale per la Regione Sardegna, che, attraverso il proprio Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per i disturbi alimentari, ha previsto la realizzazione di due centri diurni pilota, uno a Sassari e uno a Cagliari. Una specifica delibera regionale ha infatti autorizzato la possibilità di strutturare tali servizi, riconoscendo il valore del Day Hospital come nodo essenziale nella rete di cura”, ha aggiunto la Amadori.
Le linee di indirizzo nazionali sottolineano con forza che il trattamento dei DNA deve basarsi su una rete integrata di livelli assistenziali – ambulatoriale, semiresidenziale e residenziale – in grado di rispondere in modo appropriato alla gravità clinica e ai bisogni individuali dei pazienti adulti e minori.
Questo corso rappresenta dunque un passo significativo verso il consolidamento di una rete regionale sempre più strutturata ed efficace nella presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, promuovendo qualità, continuità e integrazione delle cure.
Ultima modifica
2 Maggio, 2026