Dermatite nodulare e Blue Tongue: a Sassari si riunisce il tavolo tecnico
All’incontro erano presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria
Sassari, 17 luglio 2026 – La Asl di Sassari, attraverso il Dipartimento di Prevenzione veterinaria, ha convocato negli scorsi giorni il tavolo tecnico per fare il punto sulla situazione sulle due emergenze epidemiche veterinarie, la dermatite nodulare bovina (LSD) e la Blue Tongue.
All’incontro, coordinato al Direttore del Dipartimento di Prevenzione del Nord Sardegna, Francesco Sgarangella, erano presenti i dirigenti del Servizio di Sanità Animale della Asl di Sassari e della Asl Gallura, e i rappresentanti delle associazioni di categoria, con il presidente di Confagricoltura, Stefano Taras, il presidente di Coldiretti nord Sardegna, Antonello Fois, e il segretario di zona Davide Murrocu, il Presidente della CIA, Antonio Satta, e il direttore, Francesco Uras.
Sul fronte della Dermatite nodulare bovina è stata evidenziata come, grazie alla campagna vaccinale portata avanti dal servizio Veterinario di Sanità animale e all’adesione degli allevatori, la situazione epidemiologica sia buona.
“Su 2.068 allevamenti presenti nel Nord Sardegna ne sono stati sottoposti a profilassi 1.271 con oltre 35.000 capi vaccinati su un totale di 56.000. Nelle zone del Nord Sardegna, al momento, non è presente circolazione virale. Siamo al 61% dei capi vaccinati, l’obiettivo della Asl è completare la profilassi entro la metà di agosto”, ha detto Giuseppe Bitti, responsabile del piano vaccinale.
Le Associazioni di categoria hanno evidenziato alcune criticità riguardo la normativa europea per la gestione dei focolai e delle movimentazioni degli animali e hanno chiesto chiarimenti sulla vaccinazione dei vitelli figli di madri vaccinate.
“I servizi veterinari devono attenersi al protocollo vaccinale che, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, esclude dalla profilassi i vitelli sotto i tre mesi per motivi tecnici. Quest’inverno si siano ammalati solo i vitelli non vaccinati, significa che la campagna ha avuto un buon effetto, pertanto la vaccinazione è un’attività che deve continuare nel tempo. Si tratta di vaccini sicuri ed efficaci, pertanto raccomandiamo la massima adesione alla campagna vaccinale”, ha detto Bastianina Mossa, coordinatrice delle malattie infettive.
Quest’anno la Regione ha affidato agli allevatori la responsabilità di procedere alla vaccinazione per i tre sierotipi circolanti, prioritariamente attraverso i propri veterinari aziendali o liberi professionisti con spese a carico degli allevatori e marginalmente alle Asl, mentre il vaccino viene fornito gratuitamente dall’Istituto zooprofilatico della Sardegna.
Al momento hanno aderito alla profilassi circa 600 allevamenti su 2850 (di cui 400 con veterinari aziendali) con una previsione di immunizzazione di circa 180.000 capi su circa 700.000 presenti nel territorio della Asl di Sassari.
“Il rischio di una nuova epidemia non è trascurabile. Lo scorso anno, grazie alla vaccinazione massiva, i focolai si sono ridotti da 1300 a 120. Pertanto se si vuole evitare la diffusione della malattia che viene trasmessa dagli inseti vettore, anche quest’anno invitiamo gli allevatori di ovini ad aderire alla campagna di immunizzazione e ad utilizzare gli insetto-repellenti ogni 30 giorni”, ha detto il direttore del Dipartimento di Prevenzione del Nord Sardegna, Francesco Sgarangella.
“Al fine di favorire un incremento della copertura immunitaria – hanno concluso Bitti e Mossa – la Asl ha messo a disposizione alcuni Veterinari convenzionati, pertanto chi volesse ancora aderire può farlo rivolgendosi agli uffici veterinari territoriali così da proteggere i propri animali”.
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17 Luglio, 2026