BenEssere in Piazza: i numeri del mondo accogliente del Pnes

Sassari, 16 giugno 2026 – Circa 2.000 visite specialistiche di cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Ginecologia; 400 consulenze psicologico-psichiatriche; 460 visite odontoiatriche; 100 visite oculistiche; a cui va ad aggiungersi la prima protesi odontoiatrica consegnata negli scorsi giorni e a breve verranno distribuiti anche i primi occhiali. “Numeri importanti che descrivono il silenzioso mondo del Pnes, un …

Sassari, 16 giugno 2026 – Circa 2.000 visite specialistiche di cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Ginecologia; 400 consulenze psicologico-psichiatriche; 460 visite odontoiatriche; 100 visite oculistiche; a cui va ad aggiungersi la prima protesi odontoiatrica consegnata negli scorsi giorni e a breve verranno distribuiti anche i primi occhiali.

“Numeri importanti che descrivono il silenzioso mondo del Pnes, un lavoro di squadra e di rete capillare, cucito con pazienza e nel tempo, che vede coinvolti gli operatori della Asl di Sassari lavorare insieme alle amministrazioni comunali e, in particolare con i Servizi sociali dei Comuni, con gli Enti del terzo settori e le associazioni di volontariato, impegnati nell’individuare nelle città e nei piccoli comuni le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica. E’ a loro che questo importante progetto si rivolge, ed e’ insieme a loro che, combattendo lo stigma della vergogna e dell’isolamento, stiamo lavorando”, Annarosa Negri direttrice del servizio socio-sanitario della Asl di Sassari

Il Programma Nazionale “Equità nella Salute”, è il progetto, finanziato dai fondi europei Fse+ (Fondo sociale europeo plus) e Fesr (Fondo europeo di svuluppo regionale), vede la Asl di Sassari in prima linea nel programma promosso dal piano Coesione Italia, dal ministero della Salute, dall’Unione Europea, con l’ Imnp (Istituto nazionale salute, migrazioni e povertà), organismo intermedio per la realizzazione e l’attuazione del progetto.
“Il progetto intendere abbattere le barriere che impediscono alla popolazione in condizioni di povertà di accedere ai servizi sanitari e fornire un primo aiuto con l’erogazione di visite mediche gratuite, ma non solo. Oggi siamo in piazza per spiegare chi possiamo supportare e come accedere a questi servizi, per coinvolgere ancor di più la popolazione e lo possiamo fare solo con la preziosa collaborazione dei sindaci del territorio. Al momento con le equipe itineranti abbiamo raggiunto 30 comuni, ma dopo l’estate riprenderemo il tour itinerante estendendolo anche alle altre amministrazioni”, ha aggiunto la Negri.

Partito alla fine del 2024 con le equipe itineranti, ora il progetto Pnes può contare su un ambulatorio di equipe multidisciplinari fisso, a Sassari, composto da un ginecologo, un cardiologo, un pneumologo, un diabetologo; tre ambulatori di Odontoiatria a Sassari, Porto Torres e Ozieri; due ambulatori di Psicologia e Psichiatria a Sassari e Alghero.

“Questo progetto si propone di creare un canale privilegiato per le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica – sottolineala dottoressa Negri – che permette di offrire una risposta sanitaria appropriata e tempestiva, una concreta attuazione della medicina di prossimità, in un percorso articolato che prevede oltre alla cura, anche l’avvio di percorsi di educazione sanitaria e di prevenzione”.

In seguito alle convenzioni con le Farmacie del territorio che hanno risposto all’appello della Asl, nell’ambito del Pnes vengono distribuiti gratuitamente e dietro prescrizione del medico anche farmaci di fascia A, e dalla scorsa settimana e’ stata impiantata anche la prima protesi odontoiatrica in una donna poco più che 50enne con una grave forma di paradontite che da anni l’aveva costretta a stare senza denti.

Oggi in Piazza Fiume c’era anche lei, per dimostrare il grande valore dell’iniziativa e sensibilizzare la popolazione e rispondere attivamente alla chiamata della Asl e dei Comuni.

“A breve, in seguito alla sigla delle convenzione, partiremo anche con la consegna degli occhiali. Si tratta di cose che a volte si danno per scontate, ma in situazioni di grande vulnerabilità spese importati come un occhiale o una dentiera possono sembrare insormontabili. E noi abbiamo il dovere di accogliere, supportare, ascoltare chi, spesso nell’ombra, ha bisogno del nostro aiuto”, ha aggiunto la dottoressa Negri.

Il Programma individua quattro aree per le quali è più urgente intervenire ed è necessaria un’iniziativa nazionale a supporto dell’organizzazione regionale e locale dei servizi sanitari e sociosanitari:
1.    Prendersi cura della salute mentale
2.    Maggiore copertura degli screening oncologici
3.    Il genere al centro della cura
4.    Contrastare la povertà sanitaria

Nell’ambito “Contrastare la povertà sanitaria” la Asl n. 1 di Sassari ha realizza 7 progetti
1.    Costituzione delle equipe multidisciplinari per attività clinica
2.    Dotazione di farmaci ed erogazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitari
3.    Co-progettazione realizzata da ETS e ASL funzionale all’erogazione delle prestazioni
4.    Mediazione di sistema
5.    Investimento strutturale, tecnologico, strumentale e di risorse umane funzionale alla implementazione delle attività di outreach
6.    Acquisizione di protesi odontoiatriche per persone in povertà sanitaria
7.    Produzione di materiale per attività di educazione sanitaria presso la popolazione target

Diversi gli amministratori comunali che sono arrivati in piazza Fiume, tra questi il sindaco della città metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia, oltre al Direttore generale della Asl di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, la Diretrice amministrativa, Maria Dolore Soddu, e il Direttore sanitario, Vito la Spina.

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16 Giugno, 2026