La pedalata delle Pink Flamingos per VIVERE ALLA MALATTIA
“Abbiamo deciso non di sopravvivere, ma di vivere alla malattia”: questo è l’importante messaggio delle guerriere che affrontano un impegnativo tragitto che toccherà quasi tutte le Oncologie della Sardegna
Sassari, 15 giugno 2026 – Tappa ad Alghero per le Pink Flamingos, il gruppo di cicliste che hanno fronteggiato il cancro e intendono percorrere la Sardegna in lungo e largo a bordo di una bicicletta per sostenere le donne che hanno vissuto un percorso di malattia e di cura oncologica, stimolandole a raggiungere nuovi traguardi.
Le 15 cicliste nel pomeriggio di oggi sono arrivate all’ospedale “Marino” accolte dalla Direttrice dei servizi socio sanitari, Annarosa Negri, e dal Direttore Sanitario, Vito La Spina, e dal personale della Ssd di Oncologia, guidato dal responsabile Davide Santeufemia, oltre ad una rappresentanza del personale dell’ospedale Catalano e dalla direttrice del presidio Giovanna Leonarda Giacconi.
“Noi siamo un gruppo di donne che ha attraversato la malattia e abbiamo deciso di fare dello sport un nostro obiettivo, decidendo, non di sopravvivere, ma di vivere alla malattia. Spesso patologie così importanti si accompagnano a periodi di grande solitudine che vanno a braccetto con la depressione, avere un obiettivo così importante, 700 chilometri con 7000 metri di dislivello, richiede impegno e allenamenti costanti, che vanno avanti tutto l’anno, e fanno di noi il gruppo che siamo. Il nostro intento è quello di essere d’esempio ad altre donne che hanno vissuto la malattia, l’hanno incontrata o la incontreranno; vogliamo testimoniare che nonostante una malattia così importante possiamo comunque riprendere in mano la nostra vita e vivere! Le cure sono primarie, ma non bisogna assolutamente trascurare il benessere psicologi per il quale e’ necessario imporsi piccoli o grandi progetti e impegnarsi a realizzarli”, ha detto Cristina Concas, presidente/ciclista della ASD Flamingo’s Roads.
“Oggi la volontà di queste donne, analogamente a quello che avviene in una gara, ci indica come anche nei percorsi oncologici, sia la partecipazione attiva che la determinazione sono fondamentali per affrontare un percorso di cura che viene loro imposto dai medici. Si tratta di un aspetto fondamentale, perché in assenza di una partecipazione sentita e volontaria del percorso di cura, tutto diventa difficile, quando invece le persone sono motivate e percepiscono la bontà del percorso diagnostico, si impegnano attivamente e arrivano a concludere il percorso e, quindi, proprio come in una gara, arrivano alla fine della Tappa”, ha detto il direttore sanitario della Asl di Sassari, Vito la Spina.
“Oltre al valore dello sport, c’è il grande messaggio che loro vogliono lasciarci: un importante messaggio, un inno alla vita, per tutte le persone che stanno affrontando una malattia oncologica. La cura non e’ solo ospedale e terapia, la cura e’ vicinanza, ascolto, guardare avanti nonostante tutto”, ha aggiunto Annarosa Negri, direttrice dei servizi socio sanitari della Asl di Sassari.
La pedalata delle Pink Flamingos prosegue domani a Sassari e Ozieri (appuntamento all’ospedale Segni alle ore 15.00), per poi toccare nei prossimi giorni Olbia, Nuoro, Lanusei, e il 20 giugno a Cagliari al Parco di Molentargius.
Grazie…
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15 Giugno, 2026