“Voci e strumenti di solidarietà”: musica al “Civile” di Alghero

La Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di Sassari, organizzato nell’ospedaledella città catalana l’evento con Maria Giovanna Cherchi e Beppe Dettori e l’organetto di Vanni Masala

Il concerto della Fondazione Maria Carta ad Alghero

Alghero, sabato 14 marzo – Dopo il riuscito e apprezzato evento di esordio lo scorso 5 gennaio nell’Ospedale “Segni” di Ozieri, questa mattina il progetto “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” ha fatto tappa all’Ospedale Civile di Alghero. La Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di Sassari, ha così riproposto nel presidio sanitario di via Don Minzoni l’iniziativa che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza attraverso i suoni e i canti della musica sarda. Un vero e proprio concerto itinerante dedicato ai pazienti ricoverati nei reparti e che ha visto anche stavolta la partecipazione di alcuni tra i rappresentanti più autorevoli dello scenario musicale della Sardegna, come la cantante Maria Giovanna Cherchi, Vanni Masala (organetto) e Beppe Dettori (chitarra e voce), che nel minitour nella struttura hanno toccato i reparti di degenza del Presidio Ospedaliero algherese, coinvolgendo, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario.

Il linguaggio della musica è universale ed è capace di unire e curare l’anima, questo il messaggio alla base del progetto della Fondazione Maria Carta. Prima del concerto itinerante, nell’area dell’accoglienza all’ingresso della struttura ospedaliera, spazio ai saluti e ai ringraziamenti. «Dopo l’incontro all’ospedale di Ozieri continua il nostro viaggio», ha esordito Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, ente che si ispira ai valori e all’eredità culturale e artistica che ha lasciato Maria Carta, simbolo della musica e dell’identità della Sardegna nel mondo. «Attraverso questi momenti la Fondazione intende continuare a diffondere il suo messaggio anche nei luoghi dove vi è sofferenza ma anche tanta speranza», ha detto ancora Marras, che ha inoltre annunciato che il progetto “Voci e strumenti di solidarietà” proseguirà già da aprile in altre strutture ospedaliere isolane.

«Un grazie di cuore alla Fondazione Maria Carta per la generosa vicinanza e per questo dono dedicato ai pazienti e al personale – ha commentato Annarosa Negri, direttrice dalla SC Psicologia territoriale della Asl, intervenuta a nome della Direzione Generale della Asl 1 –. Un gesto che rende più umano il percorso di cura, ricordandoci che la musica sa entrare dove le parole si fermano, unendo le persone e portando conforto, armonia e speranza, tra i pazienti ma anche tra il personale sanitario che quotidianamente con dedizione e professionalità si prende cura dei pazienti». La responsabile dei presidi ospedalieri algheresi Anita Giacconi ha guidato il tour attraverso i reparti dell’ospedale.

«Quella vissuta oggi è stata un’esperienza intensa, capace di regalare ai pazienti, ai familiari e al personale sanitario un momento di serenità e ascolto, ricordandoci quanto anche la dimensione emotiva sia parte integrante della cura e del lavoro di chi opera in sanità. L’umanizzazione delle cure non è un elemento accessorio, ma una componente essenziale della qualità dell’assistenza. Accanto a questi gesti di grande valore simbolico, è fondamentale un impegno costante anche sul piano concreto per migliorare le strutture sanitarie, renderle più adeguate ai bisogni delle comunità e valorizzare il lavoro del personale attraverso politiche di incentivo e sostegno», ha detto Carla Fundoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale sardo.

«Nella vita non c’è nulla di più importante del prendersi cura gli uni degli altri, e nei nostri ospedali questo accade ogni giorno grazie alla professionalità e alla dedizione di chi vi lavora – ha sottolineato il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto –. Troppo spesso i presidi sanitari finiscono al centro di polemiche legate ai disservizi, dimenticando che l’ospedale vive soprattutto grazie alle persone che, con competenza e passione, garantiscono assistenza e umanità ai pazienti. Oggi, oltre agli importanti investimenti che si stanno realizzando, iniziative come questa ci ricordano quanto la musica, il canto e l’arte possano essere una vera medicina per l’anima».

Erano presenti anche il direttore sanitario della Asl 1, Vito La Spina, la direttrice del Distretto Sanitario di Alghero, Antonietta Bifulco, e i direttori dei Dipartimenti Interpresidio di Emergenza-Urgenza, Giuseppe Carta, e della Direzione dei presidi e servizio, Flavio Cadeddu, e i direttori e il personale dei reparti dell’ospedale.

Galleria immagini

Ulteriori informazioni

Ultima modifica

14 Marzo, 2026